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nembrot

General Info

  • Genre: Alternative / Experimental / Other

    Location Saviano (NA), IT

    Profile Views: 36380

    Last Login: 4/2/2012

    Member Since 4/8/2006

    Website http://nembrotic.blogspot.com/

    Record Label ZSR

    Type of Label Indie

  • Bio

    ...... .... ...... .... .. .. .. ..Questo/a ..opera.. è pubblicato sotto una ..Licenza Creative Commons... .... .. .. .. .. .. .. .. .... .... .. .... Nembrot attraversa il periodo di gestazione, è un feto, ancora si dibatte nella placenta materna, i tempi non sono ancora maturi per la sua nascita. La vita è un qualcosa di svariatamente complicato, complesso, che definirsi vivi equivale ad essere dei mentitori. La comunicazione, poi, non ne parliamo, è forse un qualcosa d'irraggiungibile, che difficilmente si mostrerà per la sua grandezza. Quando i tempi, quindi, matureranno, solo allora, forse questo pazzo gigantesco toccherà la vita. .... ............Create your own visitor map!.... .... ..NEMBROT BIOGRAPHY:.. .... I Nembrot nascono nel 2001, nell’ insana provincia napoletana. Figli di una terra difficile, statica, dura, legata ancora a stereotipi di vita alquanto obsoleti, e ferita da aggravanti sociali e culturali, non lascia che poche alternative di vita e di pensiero. La necessità di sentirsi vivi, di comunicare le proprie emozioni, i propri disagi, del vivere in un mondo che si avviava verso la “non comunicazione”, a discapito della tecnologia che raggiungeva risultati grandissimi, abbattendo qualsiasi distanza, ma alzando contemporaneamente dei muri invalicabili, sottraendo all’ uomo la parte umana, quella parte che lo aveva sempre contraddistinto dagli altri esseri viventi, ipocrisia di apparenza e superficialità, sostanza vicina allo zero, diventava fucina e placenta per la nascita del gruppo. In questo territorio che lascia morire i suoi figli, le sue idee, la sua energia, viene innalzato il tempio della musa post-moderna, da dove i Nembrot iniziano a dissacrare luoghi comuni e consuetudini, mettendo in discussione qualsiasi certezza e qualsiasi verità sviscerando tutti gli elementi che gli si presentano, appunto per affondare le mani, sempre di più nel marciume moderno cercando, se possibile, ancora un briciolo di sostanza. Inizialmente il gruppo, sceglie come circolo di movimento: la provincia, presentando le proprie performance musicali in qualsiasi luogo, che offrisse un spazio per farlo, senza curarsi di ricercare luoghi adatti, dove poter esser compresi, anzi, vero è l’ opposto, lasciando sbalordite le persone che coraggiosamente assistevano ai loro show, e costruendosi così una reputazione “cattiva”, come gruppo che con la musica non aveva proprio niente a che vedere. Quando fai una qualsiasi cosa a Napoli, le fatiche si centuplicano, e questo concetto non risparmia il gruppo, infatti man mano che si andava avanti, gli spazi, diminuivano, le possibilità erano sempre più scarse, la cultura veniva giù a picco, il sistema diventava sempre più burattinaio, addestrando la gente ad usi e gusti sempre più di consumo, sterminando il requisito fondamentale di una vita “viva”: la volontà. Il suono dei Nembrot è sempre stato caratterizzato dalla “non-convenzionalità”, infatti il noise, il rumore, è il primo elemento che entra nelle dinamiche della “musica” del gruppo, elemento presente in qualsiasi aspetto della vita, colonna sonora ideale dei tempi post-moderni. L’ uso promiscuo di strumenti musicali e non, è altro aspetto caratterizzante, che si lega alla logica di avvalersi degli scarti, dei detriti di questa società, e che tutto può essere elemento sonoro o di disturbo di un concetto che può avere la sua valenza a seconda dell’ osservazione prospettica che gli si concede. L’ attrazione per il rumore, per il suono industriale è per le avanguardie del ‘900 sia europee che d’oltre oceano, conduce il gruppo, quindi, sin dai primi passi, sulla strada della ricerca, della sperimentazione, senza limiti e censure. Siamo nel 2005, anno di svolta, anno in cui, i Nembrot rinunciano al basso, costituendosi in formazione trio, composta da: 2 chitarre non convenzionali e batteria e percussioni nembrotiche, quali: lamiere, teglie, trapani e ferraglie varie. Il tempo di un riassetto, e vi è la ripresa della produzione di brani, e di performance, fatte di un suono più frammentato e dilatato, quasi esasperato, che diventa ancora più intimista e melanconico, facendosi portavoce di tutto quello, e di tutti quelli che non hanno voce. Negli anni subito avvenire, i Nembrot sentono una nuova necessità, ovvero sentono l’esigenza di allargare i proprio orizzonti, i propri confini, di confrontarsi con altri artisti, musicisti, comunicatori, e vi è quindi l’ incontro con questi musicisti napoletani, campani, dal quale viene fuori un nuovo progetto musicale che prende il nome di: COLLETTIVO PHI. Il collettivo phi, nasce per esplorare nuovi territori della musica, ovvero il suo elemento massimo, unico e irripetibile che è quello della creazione artistica. Il territorio esplorato, quindi, dal collettivo phi è quello della sperimentazione sottoforma di improvvisazione, la necessità d’incontrarsi, e suonare dando una forma musicale al momento e alle emozioni presenti nel determinato momento. L’ importanza della sostanza, ciò che c’è dietro, e che poi è l’effettiva realtà, soggettiva, vista dai componenti di questo progetto. Nell’ anno 2007 arriva l' EP: LA VECCHIA STORIA DELL’ INCUDINE E IL MARTELLO, prodotto in cd-r dalla loro etichetta ZSR, che è un primo assaggio di quello che poi sarà il disco che vedrà la luce l’ anno successivo. Dopo la registrazione dell' EP, il gruppo si ferma per qualche mese, ma non è un periodo di fermo artistico, infatti, Cassataro e Morelli danno vita ad un nuovo progetto, un duo che prende il nome di PROGETTO SILENTE, mentre Pierno da vita ad un progetto da solista che si rielabora sotto il nome di: pAKo-P. sempre in questo periodo il gruppo divide il palco con: i Polvere di Xabier Iriondo e Pierno è una delle chitarre dirette da Rhys Chatham nel suo: Guitar Trio che approda a Napoli. Inoltre da novembre del 2007 il gruppo, collabora con Camillo Capolongo, uno dei pochi artisti campani, che ha registrato il suo nome accanto a quello di personaggi del calibro di Cage, Giorno, Burroughs, e tanti altri artisti dell’avanguardia mondiale. Nembrot abbraccia anche un discorso di libertà di espressione e cultura, quindi segue altre vie per quanto riguarda il concetto di s.i.a.e. e diritti d’autore, infatti si avvale di licenze creative commons e tutto quello che è copyleft, dove è l’artista a decidere in che forma può, e deve essere utilizzata la sua opera. Tendente anche all’autoproduzione, nonostante tutti i problemi economici che attraversano le nostre realtà. Nel dicembre del 2008 arriva il primo disco, omonimo, prodotto rispettando l' idea di base della libera circolazione della cultura e della musica, con una giovane netlabel napoletana: OFN, e successivamente ristampato/riptodotto dalla ZSR in formato cd-r. Attualmente il gruppo lavora alla composizione di nuovi brani che dovrebbero portare alla pubblicazione del secondo album. .... ............................................................................ ............................................................................ .... Nembrot was created in 2001, in Saviano (Italy). The band is composed by: Pasquale "Pako" Pierno- guitars/vocals Gregorio Cassataro- guitars Carmine Morelli- drums/percussions The sound of Nembrot has always been characterized by "non-conventional Noise". Noise, indeed, is the principal element that belongs to the group, as it is a perfect soundtrack of post-modern times. The mixed use of musical instruments and other tools, is another typical element of the band that links to a specific logic: making use of any scraps and wastes of modern society as sound effects. According to this point of view, the attraction for noise, for industrial sounds, leads the group, since its birth, to a continuous research and experimentation/testing ground path, with no limit and any kind of censorship. In november 2007, the band released the first demo: LA VECCHIA STORIA DELL.. INCUDINE E IL MARTELLO. In the same year,the band played on the same stage with an another band: POLVERE. More over, from november 2007, the group started a collaboration with Camillo Capolongo, one of the few artists from Naples area who had the honour to work with artists like Cage, Giorno, Borroughs and other personalities of wolrd avant-gardes. Nembrot embraces ideas of freedom of expression and culture and so makes us of creative commons licences and other copyleft systems to protect their production that can let artists decide wheter and how others can use their artistic productions. The first album, "Nembrot" as their name, comes out in december 2008. It was produced complying with the idea of free circulation of culture and music, together with a young netlabel form Naples: OFM. Now the group is working for the composition of new tracks that would lead to the release of the second album. .... PRODUZIONI: .... ...... .... - EP - La vecchia storia dell' incudine e il martello (2007):.. Zero Sonico Records - cdr .... .... ...... .... - NEMBROT (2008):.. officine f.r.o.g. netlabel - mp3 - prima edizione.. Zero Sonico Records - cdr - seconda edizione .... COMPILATION: .... ...... You Have No Control - Tribute to Fugazi (2010)....autoprodotto da tutte le band che vi prendono parte, in collaborazione con:.. Collettivo musicale Get Up Kids..Officina99..A'rraggia Fanzine .... ...... .... - ARTE NEL RUMORE COMPILATION VOL II (2010) .. arte nel rumore mp3.. zero sonico records cd-r.. .... ...... .... - PIANO SEQUENZA (2010).. compilation prodotta dal korova milk bar, spazio indi rock.. all' interno di radiolina, la webradio del c.s.o.a officina 99
  • Members

    Pasquale Pierno "pAKo-P": chitarre insane - lamiere - interpretazioni .... Gregorio Cassataro : chitarre insane - e bow .... Carmine Morelli : Batteria - percussioni nembrotiche .... ..AVANT/NOISE .... ...... .... ...... .... ...... .... - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - .... .. .. .. .. .. .. .. .... .. .. .. .. .. .. .. .... .. .. .. .. .. .. .. .... - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
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.. MySpace Editor Nembrot attraversa il periodo di gestazione, è un feto, ancora si dibatte nella placenta materna, i tempi non sono ancora maturi per la sua nascita. La vita è un qualcosa di svariatamente complicato, complesso, che definirsi vivi equivale ad essere dei mentitori. La comunicazione, poi, non ne parliamo, è forse un qualcosa d'irraggiungibile, che difficilmente si mostrerà per la sua grandezza. Quando i tempi, quindi, matureranno, solo allora, forse questo pazzo gigantesco toccherà la vita.


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NEMBROT BIOGRAPHY:



I Nembrot nascono nel 2001, nell’ insana provincia napoletana. Figli di una terra difficile, statica, dura, legata ancora a stereotipi di vita alquanto obsoleti, e ferita da aggravanti sociali e culturali, non lascia che poche alternative di vita e di pensiero. La necessità di sentirsi vivi, di comunicare le proprie emozioni, i propri disagi, del vivere in un mondo che si avviava verso la “non comunicazione”, a discapito della tecnologia che raggiungeva risultati grandissimi, abbattendo qualsiasi distanza, ma alzando contemporaneamente dei muri invalicabili, sottraendo all’ uomo la parte umana, quella parte che lo aveva sempre contraddistinto dagli altri esseri viventi, ipocrisia di apparenza e superficialità, sostanza vicina allo zero, diventava fucina e placenta per la nascita del gruppo. In questo territorio che lascia morire i suoi figli, le sue idee, la sua energia, viene innalzato il tempio della musa post-moderna, da dove i Nembrot iniziano a dissacrare luoghi comuni e consuetudini, mettendo in discussione qualsiasi certezza e qualsiasi verità sviscerando tutti gli elementi che gli si presentano, appunto per affondare le mani, sempre di più nel marciume moderno cercando, se possibile, ancora un briciolo di sostanza. Inizialmente il gruppo, sceglie come circolo di movimento: la provincia, presentando le proprie performance musicali in qualsiasi luogo, che offrisse un spazio per farlo, senza curarsi di ricercare luoghi adatti, dove poter esser compresi, anzi, vero è l’ opposto, lasciando sbalordite le persone che coraggiosamente assistevano ai loro show, e costruendosi così una reputazione “cattiva”, come gruppo che con la musica non aveva proprio niente a che vedere. Quando fai una qualsiasi cosa a Napoli, le fatiche si centuplicano, e questo concetto non risparmia il gruppo, infatti man mano che si andava avanti, gli spazi, diminuivano, le possibilità erano sempre più scarse, la cultura veniva giù a picco, il sistema diventava sempre più burattinaio, addestrando la gente ad usi e gusti sempre più di consumo, sterminando il requisito fondamentale di una vita “viva”: la volontà. Il suono dei Nembrot è sempre stato caratterizzato dalla “non-convenzionalità”, infatti il noise, il rumore, è il primo elemento che entra nelle dinamiche della “musica” del gruppo, elemento presente in qualsiasi aspetto della vita, colonna sonora ideale dei tempi post-moderni. L’ uso promiscuo di strumenti musicali e non, è altro aspetto caratterizzante, che si lega alla logica di avvalersi degli scarti, dei detriti di questa società, e che tutto può essere elemento sonoro o di disturbo di un concetto che può avere la sua valenza a seconda dell’ osservazione prospettica che gli si concede. L’ attrazione per il rumore, per il suono industriale è per le avanguardie del ‘900 sia europee che d’oltre oceano, conduce il gruppo, quindi, sin dai primi passi, sulla strada della ricerca, della sperimentazione, senza limiti e censure. Siamo nel 2005, anno di svolta, anno in cui, i Nembrot rinunciano al basso, costituendosi in formazione trio, composta da: 2 chitarre non convenzionali e batteria e percussioni nembrotiche, quali: lamiere, teglie, trapani e ferraglie varie. Il tempo di un riassetto, e vi è la ripresa della produzione di brani, e di performance, fatte di un suono più frammentato e dilatato, quasi esasperato, che diventa ancora più intimista e melanconico, facendosi portavoce di tutto quello, e di tutti quelli che non hanno voce. Negli anni subito avvenire, i Nembrot sentono una nuova necessità, ovvero sentono l’esigenza di allargare i proprio orizzonti, i propri confini, di confrontarsi con altri artisti, musicisti, comunicatori, e vi è quindi l’ incontro con questi musicisti napoletani, campani, dal quale viene fuori un nuovo progetto musicale che prende il nome di: COLLETTIVO PHI. Il collettivo phi, nasce per esplorare nuovi territori della musica, ovvero il suo elemento massimo, unico e irripetibile che è quello della creazione artistica. Il territorio esplorato, quindi, dal collettivo phi è quello della sperimentazione sottoforma di improvvisazione, la necessità d’incontrarsi, e suonare dando una forma musicale al momento e alle emozioni presenti nel determinato momento. L’ importanza della sostanza, ciò che c’è dietro, e che poi è l’effettiva realtà, soggettiva, vista dai componenti di questo progetto. Nell’ anno 2007 arriva l' EP: LA VECCHIA STORIA DELL’ INCUDINE E IL MARTELLO, prodotto in cd-r dalla loro etichetta ZSR, che è un primo assaggio di quello che poi sarà il disco che vedrà la luce l’ anno successivo. Dopo la registrazione dell' EP, il gruppo si ferma per qualche mese, ma non è un periodo di fermo artistico, infatti, Cassataro e Morelli danno vita ad un nuovo progetto, un duo che prende il nome di PROGETTO SILENTE, mentre Pierno da vita ad un progetto da solista che si rielabora sotto il nome di: pAKo-P. sempre in questo periodo il gruppo divide il palco con: i Polvere di Xabier Iriondo e Pierno è una delle chitarre dirette da Rhys Chatham nel suo: Guitar Trio che approda a Napoli. Inoltre da novembre del 2007 il gruppo, collabora con Camillo Capolongo, uno dei pochi artisti campani, che ha registrato il suo nome accanto a quello di personaggi del calibro di Cage, Giorno, Burroughs, e tanti altri artisti dell’avanguardia mondiale. Nembrot abbraccia anche un discorso di libertà di espressione e cultura, quindi segue altre vie per quanto riguarda il concetto di s.i.a.e. e diritti d’autore, infatti si avvale di licenze creative commons e tutto quello che è copyleft, dove è l’artista a decidere in che forma può, e deve essere utilizzata la sua opera. Tendente anche all’autoproduzione, nonostante tutti i problemi economici che attraversano le nostre realtà. Nel dicembre del 2008 arriva il primo disco, omonimo, prodotto rispettando l' idea di base della libera circolazione della cultura e della musica, con una giovane netlabel napoletana: OFN, e successivamente ristampato/riptodotto dalla ZSR in formato cd-r. Attualmente il gruppo lavora alla composizione di nuovi brani che dovrebbero portare alla pubblicazione del secondo album.

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Nembrot was created in 2001, in Saviano (Italy). The band is composed by: Pasquale "Pako" Pierno- guitars/vocals Gregorio Cassataro- guitars Carmine Morelli- drums/percussions The sound of Nembrot has always been characterized by "non-conventional Noise". Noise, indeed, is the principal element that belongs to the group, as it is a perfect soundtrack of post-modern times. The mixed use of musical instruments and other tools, is another typical element of the band that links to a specific logic: making use of any scraps and wastes of modern society as sound effects. According to this point of view, the attraction for noise, for industrial sounds, leads the group, since its birth, to a continuous research and experimentation/testing ground path, with no limit and any kind of censorship. In november 2007, the band released the first demo: LA VECCHIA STORIA DELL.. INCUDINE E IL MARTELLO. In the same year,the band played on the same stage with an another band: POLVERE. More over, from november 2007, the group started a collaboration with Camillo Capolongo, one of the few artists from Naples area who had the honour to work with artists like Cage, Giorno, Borroughs and other personalities of wolrd avant-gardes. Nembrot embraces ideas of freedom of expression and culture and so makes us of creative commons licences and other copyleft systems to protect their production that can let artists decide wheter and how others can use their artistic productions. The first album, "Nembrot" as their name, comes out in december 2008. It was produced complying with the idea of free circulation of culture and music, together with a young netlabel form Naples: OFM. Now the group is working for the composition of new tracks that would lead to the release of the second album.

PRODUZIONI:

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- EP - La vecchia storia dell' incudine e il martello (2007):
Zero Sonico Records - cdr



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- NEMBROT (2008):
officine f.r.o.g. netlabel - mp3 - prima edizione
Zero Sonico Records - cdr - seconda edizione

COMPILATION:

Photobucket You Have No Control - Tribute to Fugazi (2010)

autoprodotto da tutte le band che vi prendono parte, in collaborazione con:
Collettivo musicale Get Up Kids
Officina99
A'rraggia Fanzine

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- ARTE NEL RUMORE COMPILATION VOL II (2010)
arte nel rumore mp3
zero sonico records cd-r


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- PIANO SEQUENZA (2010)
compilation prodotta dal korova milk bar, spazio indi rock
all' interno di radiolina, la webradio del c.s.o.a officina 99

Member Since:

April 08, 2006

Members:

Pasquale Pierno "pAKo-P": chitarre insane - lamiere - interpretazioni

Gregorio Cassataro : chitarre insane - e bow

Carmine Morelli : Batteria - percussioni nembrotiche

AVANT/NOISE

locandina periferiche

nembrot with enfance rouge

nembrot   camillo capolongo

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